Yggdrasil– la porta per i mondi, la soglia dell’oscurità…

(nota: per visualizzare le note basta cliccare sull'asterisco^^)

   

URDHR PARTE 1

 

“Il regno di Sidh è un mondo dove su tutto regna l’armonia; esso è il pilastro su cui si regge la pace di tutti gli altri mondi. E’ popolato dagli uomini migliori, la cui scienza non è stata soggiogata da Mimir e accanto a loro convivono le esistenze più fantastiche: elfi, fate e altre creature misteriose. Questo mondo è dominato dal pallido colore della luna, che, insieme alle stelle, rischiara le vie, aggiungendo maggiore fascino alla sua atmosfera. E la luce della grande luna fa brillare i palazzi d’argento della capitale del regno. Edifici dalle forme più particolari e pullulanti di piccole luci, come se le stelle si fossero posate su di essi per rischiararli. Il palazzo reale si dice essere quello più bello, costruito in argento e avorio e costantemente rischiarato da piccole fate che danzano sulle finestre dell’edificio. Mentre all’esterno della città sono i boschi con le loro fonti a regnare sovrani. Centro di questo mondo è il sovrano del regno, la cui sola presenza garantisce pace nei nove mondi conosciuti. Una grande porta in vetro decorata separa la città dal resto dei mondi.” Questo era quello che ci raccontava la regina di Niflheimer a proposito del regno di Sidh. Ricordo ancora che mentre ci descriveva la porta di questo mondo, il principe esclamò: “come vorrei trovarmi di fronte a quel portale!” e la regina, sorridendo, rispose al figlio che magari un giorno avrebbe potuto trovarsi davvero sulla soglia di questo fantastico regno. Non so se ci credeva veramente nell’esistenza di Sidh, ma da come ce ne parlava sembrava proprio che la regina fosse certa della sua esistenza, anzi, sembrava addirittura come se avesse visitato quei posti. La bianca regina di Niflheimer, era una sovrana molto amata dal popolo, che con grande rispetto le aveva dato il soprannome di “dama delle nevi” ed ella era veramente una persona meravigliosa. Quando arrivammo in questo mondo io e Kurogane ci accolse subito, quasi come se fossimo di famiglia. La regina regnava su Niflheimer ormai da molti anni da sola, in quanto il re, suo marito morì ancora prima che ella desse alla luce suo figlio. Il piccolo principe di aspetto era tale e quale alla madre  e il rapporto che li accomunava era davvero unico e magnifico: l’esistenza dell’una era data dall’esistenza dell’altro e viceversa.

 

Fimbulvert*  -L’annuncio della fine dei tempi-

 

“Il principe è sparito?!” ripeté Delphine stupita. Io non ebbi il coraggio di dire nulla, oltre allo smarrimento e all’incredulità per una simile notizia, avevo anche una pessima sensazione. Kurogane mi posò una mano sulla spalla come se volesse cercare di placare l’angoscia che sentivo dentro di me. Il giovane mago abbassò lo sguardo e cominciò a parlare: “Questa mattina il mio maestro doveva avere un incontro molto importante con il principe, ma recatosi nella sala del trono non lo trovò, così, insospettito, chiese a delle guardie di cercarlo. Esse cominciarono a setacciare il palazzo, ma del principe non è stata ancora trovata alcuna traccia.” “Potrebbe essere semplicemente nel parco, o in giro per i boschi circostanti!” lo interruppe Delphine. “Non credo” riattaccò Fye “non credo sia come dite voi signorina. Non è consuetudine del principe allontanarsi da corte senza dire niente a nessuno, soprattutto se ha delle importanti udienze. Inoltre il mio maestro, poco dopo, trovò questo nascosto in un angolo della sala del trono”. Fye alzò la mano e ci mostrò una croce, era il ciondolo che la regina aveva lasciato in eredità al figlio, e mai e poi mai egli se ne sarebbe separato di sua spontanea volontà, essendo quel monile l’oggetto che egli reputava in assoluto più prezioso e caro al mondo. Vedendo quello capii che la situazione era davvero grave: il principe era sparito, sicuramente portato via da qualcuno che non ha lasciato una sua minima traccia, e chissà dove poteva essere stato portato. Fye, dopo averci mostrato il ciondolo, si congedò dicendoci di non dire nulla a nessuno riguardo a quel fatto. “Ti prego Fye, fammi parlare con il sommo Douko!” queste furono le parole che mi uscirono quasi incontrollatamente dalla bocca, mentre il giovane mago se ne stava andando. Egli sorrise lievemente e poi ci fece cenno di seguirlo. Non so perché, ma anche Delphine ci seguì.

Dopo aver attraversato gran parte del palazzo arrivammo in una delle maggiori torri della reggia, lì salimmo alcune rampe di scale ed entrammo in una sala spaziosa e poco illuminata al cui centro splendeva una sorta di pozzo che emanava una intensa luce azzurra. Entrammo. Douko* ci guardò con uno sguardo che non nascondeva di certo la preoccupazione che provava; egli era il più importante mago del regno di Nilfheimer che da generazioni serviva la famiglia reale con le sue arti magiche, si diceva che vegliasse anche sul pozzo, ma cosa di preciso vigilasse non si sapeva inoltre era maestro del giovane Fye a cui stava insegnando ogni suo sapere in campo della magia. Quando ero piccola ebbi spesso occasione di vedere Douko, si fermava con noi bambini e ci raccontava alcune storie, inoltre era spesso in compagnia della regina. Ma oramai era molto anziano e preferiva rimanere a vigilare sul pozzo assieme alla sacerdotessa, per questo stava insegnando tutto al suo giovane discepolo affinché egli potesse degnamente sostituirlo nel suo lavoro alla corte reale.

Douko ci guardò e ci salutò, accanto a lui vi era Yuuko* che ci fissava senza dire una parola. Ella era la sacerdotessa del regno, pochissime volte usciva da quella stanza in quanto il suo compito primario era vegliare sul pozzo, ma si dice che ella abbia dei grandissimi poteri magici alcuni di natura sconosciuta. Fye disse al maestro che io avevo chiesto di parlare con lui e per questo ci aveva condotti lì e io spiegai che volevo sapere quello che era accaduto al principe. Il vecchio mago ci ripeté esattamente la stessa storia che ci aveva raccontato Fye poco prima, poi però aggiunse che qualcosa di strano si stava agitando, le stelle non brillavano più come prima e anzi si stavano pian piano spegnendo, mentre la luna veniva offuscata. Questo secondo l’anziano uomo era presagio di grande sventura, era l’inizio di qualcosa di terribile; una potentissima forza oscura si stava destando. Detto questo Yuuko prese un libro e cominciò a leggere ad alta voce: “Verrà il giorno in cui si compirà il fato degli dei e ci sarà la fine del mondo. Inizierà con un inverno gelido che durerà tre inverni. Domineranno la neve e il vento e non ci sarà più il sole. Seguiranno tre altri inverni e nel mondo si scateneranno le guerre. Nel cielo il lupo Skoll divorerà il sole e l’altro lupo, Hati, la luna. Le stelle non brilleranno più. La terra tremerà, i monti crolleranno, gli alberi saranno spazzati via…”

“Ma…io non capisco cosa centri con questo la sparizione del principe! Cosa centra lui con questa storia della discesa dell’oscurità sul mondo?” interruppi io. Douko allora ricominciò a parlare: “Aihmè, i piani di Mimir sono imperscrutabili…se il principe è stato rapito da qualcuno proveniente dal mondo di Mimir probabilmente significa che è indispensabile per la realizzazione dei loro piani!” “Mimir? Chi o cosa è Mimir?” dissi io sempre più agitata.

“Il regno di Mimir è il mondo in cui esseri umani e non, hanno conosciuto la vera scienza e arrivando alla sua essenza hanno cominciato ad usarla principalmente per scopi malvagi, l’oscurità si è impadronita così facilmente del cuore degli abitanti di questo mondo, e su questa oscurità regna incontrastato il misterioso sovrano Mimir, colui che più di tutti è padrone della scienza e la sua conoscenza è superiore a quella di qualsiasi altro essere vivente” rispose Douko.

“Il mondo di Mimir?!? Significa che esistono altri mondi oltre a quello di Niflheimer?!” esclamò Kurogane meravigliato.

Questa volta fu però Yuuko a rispondere: “Ben nove sono i mondi: Niflheimer il paese del Nord in cui noi dimoriamo, Asgardh la città degli dei, la cerchia di Midgard dove gli umani vivono in un clima mite essa è anche soprannominata Terra, Hel dove vivono le anime dei defunti, Muspesllheimer il paese del Sud opposto al Niflheimer, Ginnungagap il luogo del vuoto, Mimir dove regna sovrana l’essenza della scienza, Bifrost che è una sorta di anticamera tra i mondi in esso sgorga la fonte che nutre l’Yggdrasil ed infine il regno di Sidh…e la maggior parte di essi è suddivisa in diversi paesi. Essi sono collegati tra di loro attraverso l’albero sacro chiamato Yggdrasil, ma questi passaggi sono stati sigillati dalle Norne ormai nella notte dei tempi, solo tre passaggi sono ancora aperti ed essi si trovano nell’esatto punto in cui posano le radici dell’Yggdrasil: nel Niflheimer, in Asgardh e a Mimir . Evidentemente Mimir vuole portare l’oscurità in tutti i mondi, così da poter regnare incontrastato su tutto il creato, e per fare questo ha bisogno di riaprire i passaggi per i vari mondi!” “E questo è possibile?” chiesi. “Si, sarebbe possibile” riattaccò Douko “bisognerebbe che le Norne rompessero i sigilli da loro impressi sui passaggi, per questo probabilmente Mimir è alla ricerca dei tre esseri viventi che portano dentro di loro lo spirito delle tre dee”.

“Ma scusate, voi per caso state pensando che il principe sia stato portato via da Mimir o chi per esso? Ma cosa centrerebbe lui con i piani di conquista di Mimir?” dissi. Mi risposero che avevano profonda convinzione che il principe era stato portato proprio nel mondo di Mimir. “Probabilmente l’han fatto perché credono che il nostro signore abbia qualche legame con l’Yggdrasil o magari proprio perché hanno la convinzione che in lui si celi lo spirito di una delle Norne, oppure per qualche altro sconosciuto motivo” disse Douko, poi Yuuko aggiunse che comunque il legame tra la famiglia reale di Nilfheimer e l’Yggdrasil era sempre stato forte , in quanto essi avevano il compito di vegliare su uno dei tre passaggi rimasti aperti.

“Beh, ma nessuno fa qualcosa?” disse tutto d’un tratto Delphine, che fino a quel momento era rimasta in silenzio. Ma Douko le rispose che la situazione non era così semplice come credeva e che i soldati non potevano giungere al regno di Mimir per riportare a casa il principe, inoltre il loro esercito non è era abbastanza forte per competere contro la grande scienza di Mimir. “Però non possiamo lasciare il principe in balia del suo destino” aggiunsi poi io con tono sommesso. “Questo no” rispose pensieroso l’anziano mago. “Allora c’è qualcosa che si può fare?” chiesi. “Forse! Ma è molto rischioso!”, a questa risposta guardai Douko con aria interrogativa, al che l’uomo ricominciò a parlare: “bisognerebbe che qualcuno viaggino per i vari mondi ritrovando le persone nei cui corpi sono sopite le anime delle Norne, prima che lo faccia Mimir, poi forse potremmo avere la forza per contrastare Mimir…se il regno di Sidh ci desse appoggio potremmo portare in salvo il nostro signore!”.

“Il regno di Sidh?!” chiesi stupita io, con un’aria interrogativa quasi volessi dire ‘ma allora esiste veramente?’

“Si il regno di Sidh, il mondo in cui regna la pace, dove dimorano gli esseri cultori della grande scienza i cui cuori non sono stati attaccati dall’oscurità. La sola esistenza di questo mondo regge l’equilibrio dell’universo e con il potere delle tre Norne si dovrebbe riuscire ad aprire il sigillo che si è autoimposto questo mondo come difesa” mi venne risposto. Rimasi ammutolita, il regno di Sidh esisteva veramente! Quello che la regina ci aveva raccontato era davvero tutto vero! Sidh…tutto d’un tratto mi feci decisa, strinse i pugni e alzando lo sguardo dissi: “Andrò io a cercare le tre dee e a salvare il principe!”. Tutti mi guardarono stupiti al che riabbassai lo sguardo e arrossendo dissi: “solo che…qualcuno dovrebbe dirmi dove andare e come fare!”. Douko mi poggiò una mano sulla spalla e mi chiese se ero davvero sicura della mia decisione, feci segno di si. L’uomo sospirò poi, allontanandosi, disse: “bene, allora ti affido questo importantissimo e segreto incarico!….Fye! l’affido a te! Se sei d’accordo vorrei che andasti anche tu” il giovane mago sorrise.

Delphine irritata cominciò a dire che avevo preso questa decisione solo per apparire migliore di lei agli occhi del principe e altre cose a cui non feci neanche caso, finchè Kurogane non la zittì. Poi l’uomo si avvicinò a me e disse “non penserai mica che ti lasci andare da sola!” mi guardò, io risposi al suo sguardo sorridendo.

“Bene” proferì Douko “ il gruppo è formato! Mi raccomando siate prudenti e salvate il principe, ricordate pure che ormai il destino del nostro universo è totalmente in mano vostra! L’ultimo consiglio che posso darvi è che le anime delle Norne sono racchiuse all’interno di tre esseri dal cuore particolarmente puro, indifferentemente che sia uomo o donna. Fate particolarmente attenzione a Skuld, Mimir punterà subito a cercare lei dato che i suoi misteriosi poteri sembrano essere ancora più forti di quelli delle due sorelle dato che è proprio lei a governare il destino e il futuro di tutti i nove mondi”. Detto questo si congedò da noi dicendoci di seguire Yuuko che ci avrebbe spiegato il modo come viaggiare. La sacerdotessa ci fece così entrare nel grande pozzo che con la sua luce bianca rischiarava la sala. Al fondo di esso vi era come una grande caverna sotterranea molto luminosa e piena di grovigli di grandi radici verdi, ci disse che quelle erano le radici dell’Yggdrasil. Da dietro una di essa tirò fuori una scatola, me la porse. Al suo interno vi era una sorta di scettro dalla singolare forma che recava un marchio davvero strano. Disse che quello era un particolare oggetto magico che era comparso nelle vicinanze del palazzo bianco di Nilfheimer lo stesso giorno in cui io e Kurogane arrivammo in quel paese; la regina l’aveva preso e messo al sicuro in quel luogo. Poi ci spiegò che per viaggiare per gli altri mondi avremmo avuto bisogno dei semi dell’Yggdrasil, disse che ve ne erano in ogni mondo anche se erano molto pochi. Piantando uno di quei semi nella terra e innaffiandolo tre volte sarebbe comparsa una porta luminosa provvisoria che ci avrebbe consentito il passaggio in un altro mondo. Poi cominciò a recitare una particolare formula e tra il groviglio delle verdi radici si erse una porta luminosa. Ci disse che da essa saremmo arrivati direttamente nell’Asgardh, essendo quello un passaggio preesistente era possibile sapere da principio quale sarebbe stata la meta d’arrivo, cosa invece non possibile con i passaggi provvisori creati dai semi dell’Yggdrasil. Detto questo mi misi al collo il ciondolo del principe ed entrai nel passaggio seguita dai miei due compagni; e da qui iniziò il nostro lungo e difficile viaggio

In cuor mio sentivo una grande tristezza e nostalgia, chissà se avrei più rivisto il bianco palazzo di Nilfheimer?!

 

 



* Il grande inverno che durerà 3 anni e annuncerà la fine del mondo.

* non mi chiedete perché ho scelto lui per questo ruolo ç__ç mi serviva una persona saggia e mi è venuto in mente lui, tutto qui!^^’….per chi non l’avesse capito sarebbe Douko di Saint Seiya…Douko in versione prugnosa però!°°

* ahahah, vabbè me ride da sola del mischiotto che sto facendo^^’ pardon! Cmq esta è Yuuko di XXXHolic