Saint Seiya vs
Heidi
Là
sui monti con i cavalier......
SECONDO
TEMPO
Vince Clarke:”Il giorno che sta per aprirsi sarà però ancora più pieno di
sorprese, infatti nonna Aldebaran ha deciso di portare le due bambine a fare un
pic nic in campagna.
Shaka e Hyoga erano elettrizzate e così si alzarono di buon ora e furono presto
pronte. Presero la carrozza con la nonna, e dopo qualche isolato si fermarono
per fare salire un altro bambino, il suo nome era Isaak, un bambino dagli occhi
e capelli completamente verdi. Costui era il miglior amico di Hyoga, colui che
per gioco, le spezzò le gambe. Egli, anche durante il viaggio, non perdeva
occasione per tirare dei forti pugni alla ragazzina, che ogni volta sputava
sangue, mentre la nonna rideva tutta allegra.
Per arrivare in campagna dovettero passare per il centro di Francoforte. Così
passarono la LAVANDERIA SHAN&SHUN, la SHAN&SHUN DRUGS (inteso come
spezie…una drogheria insomma!), la bella chiesa di Francoforte che era in
restauro grazie ai finanziamenti della SHAN&SHUN COMPANY, passarono di
fronte anche al prestigioso SHAN&SHUN HOTEL e ad altri importanti monumenti
(nota dell’autrice:scusate! Ma è la pubblicità che paga il mio film!).
arrivarono poi finalmente in campagna.
Di fronte ad un bel campetto verde, tempestato dai mille colori dei fiori,
c’era un baracchino che vendeva le caramelle: le famose SHAN&SHUN CANDIES!
Come poteva la cara nonnina non comprarle per i 3 bambini?!? Così mandò Shaka
a prenderle.
Shaka si avvicinò titubante al furgoncino, fino a quando una ragazza dai lunghi
capelli rosa si sporse per chiederle cosa voleva.”
Shaka: “ uhm, io vorrei delle caramelle, per me e i miei due amici!”
Ragazza, con una voce da civetta: “ oh, ma brava! James!!!
Vieni qui!!!!”
Un ragazzo (molto carino) dai capelli azzurri a caschetto si avvicinò
alla ragazza.
James: “ che c’è Jessie?!?!?”
Jassie: “ uffa ! servi tu questa stupida bambina ! “
Al che uno strano gatto disse: “ sei sempre la solita fannullona!”
La ragazza prese a calci lo strano gatto che stava sistemando i dolciumi.
James: “ allora bimba, che caramelle vuoi?!?!? Sai abbiamo tutte quelle con i
Pokemon…”
Shaka: “ uhm, no! non voglio quelle dei Pokemon…non mi piacciono…avete
quelle di Dragon Ball?!?!?”
James: “ oh, ma certo cara bambina!” (nota: se non si è ancora capito i
venditori di caramelle sono Jassie, James e Mew del Team Rockets nei Pokemon)
Vince Clarke: “Il ragazzo diede le caramelle alla bambina, ma poi pretese di
essere pagato il doppio. Così la nonna Aldebaran si avvicinò per vedere cosa
stesse succedendo e, scoperta la truffa, picchiò i due ragazzi e lo strano
gatto che “ripartirono subito dopo alla velocità della luce!”
Comunque a parte questo imprevisto la giornata si svolse bene.
Isaak volle giocare a nascondino e Hyoga si nascose tanto bene, ma tanto bene,
che la cara nonnina non la trovò e tornò a casa senza di lei. La mattina
seguente tornò a cercarla, la trovò solo dopo ore di ricerca e la riportò a
casa.
Ma la nottata passata fuori, fece molto male alla già debole salute della
bambina, che si ammalò subito. Fu così necessario chiamare il dottor Deathmask”
Dt. Deathmask: “uhm…io direi che l’unica soluzione possibile è la
soppressione (anche perché mi servirebbe giusto una testa nuova per riempire
uno spazietto vuoto nella mia tappezzeria di casa…una bambina bionda ci
starebbe proprio bene!”
Aldebaran: “ ohh, ma è così grave?!?!?”
Dt. Deathmask: “ beh, ha un’influenza…morbo bastardo! Potrebbe espandersi
velocemente per tutta la città! Per questo direi che la soppressione è la
soluzione migliore!”
Aldebaran: “ ma non si può proprio fare altro?!?!?”
Dt. Deathmask: “ ehh, se proprio non vuole sopprimere (notiamo questo vocabolo
piace mooolto al dottore!)la ragazzina…le dia queste medicine: Laudano e
Cicuta! La faranno sicuramente stare molto meglio!”
Aldebaran: “ oh, grazie mille dottore! Lei è davvero molto gentile! La
accompagno alla porta”
Vince Clarke: “ così il simpatico medico si avviò verso la strada di casa
pensando che anche quella volta gli era andata male, e quello spazietto vuoto
nella tappezzeria non l’avrebbe colmato, però se avesse incontrato due o tre
gatti magari avrebbe usato le loro teste temporaneamente! Quello spazio bianco
gli dava proprio fastidio.
Intanto a casa di Hyoga tornò il signor Aioria e la nonna gli corse
incontro!”
Aldebaran: “figliolo!!!”
Aioria: “ e tu chi sei?!?!”
Aldebaran: “ ma sono tua madre sciocco!”
Aioria: “ ah, davvero!?!? (che madre brutta che ho!) salve madre! Che c’è?”
Aldebaran: “ la piccola Hyoga sta male!!!”
Aioria: “ oh! No!” e corse su per le scale.
Arrivato in camera della bambina la guardò e poi disse.
Aioria: “ salve figlia! Che fai a letto?!?!?”
Hyoga: “ cough cough…sono ….ma…malata…paparino!”
Aioria: “ sei malata?!?!Non mi aveva avvertito nessuno! Vabbè guarirai
presto!”
Vince Clarke: “ Nei giorni successivi Hyoga stava sempre meglio, ma insorse un
nuovo problema.
Infatti nell’ultimo periodo, tutto le notti si sentiva aggirare una persona
che scampanellava con una campanaccio da mucca e muggiva! Nel primo periodo gli
abitanti della casa non ci fecero più di tanto caso, ma poi il rumore cominciò
a diventare snervante, e così si appostarono una notte per vedere chi facesse
questo rumore. E scoprirono con grande sorpresa che era Shaka che gironzolava
per la casa lievitando, con un campanaccio in mano e muggendo. La fecero
scendere e chiamarono il medico.”
Aldebaran: “ allora!??! Come sta la piccola?!?!”
Dt Deathmask: “ uhm…non so…comunque l’unico rimedio è la soppressione!
(ho sempre quel dannato buco nella tappezzeria!)”
Aioria: “ ma non si può fare qualcosa altro?!?”
Dt Deathmask: “ beh, in verità si…la si dovrebbe rimandare a casa, infatti
la bambina è affetta da una grande nostalgia dei suoi luoghi!”
Hyoga: “ no! Io non voglio che se ne vada!!!”
Aldebaran: “ cerca di capire nipotina cara! Se rimanesse qui potrebbe
morire!”
Hyoga: “ e che mi importa! La congelerò e la userò come bambola!”
Aldebaran: “suvvia, non fare la bambina viziata!”
Hyoga: “ e va bene!” poi corse via (con la carrozzella!) piangendo.
Vince Clarke: “ il giorno dopo Shaka, potè quindi tornare a casa.
Naturalmente nessuno la accompagnò e dovette farsi di nuovo tutta la strada a
piedi. Ma fu più fortunata rispetto l’andata, infatti all’altitudine della
Romania incontrò la Nuvola Speedy, che era in licenza, e che gentilmente la
portò fino al suo amato Gange.
Così la bambina risalì di corsa le montagne che sovrastano il grande fiume e
arrivò alla sua casetta!”
Shaka: “ Nonno! Seiya!! Lilie!”
Kiki: “ ma chi kaxx è?!?!?”
Shaka gli si buttò addosso
Shaka: “ oh! Nonnino! Non sai quanto sono felice di rivederti!”
Kiki, abbracciandola: “vorrei dire lo stesso!”
Vince Clarke: “ la sera tornò anche a Lilie, e i due amici furono molto
felici di rivedersi. Poi Shaka andò a trovare tutte le sue amate mucche.
Inutile dire che in India, nella sua casa, Shaka guarì subito dal suo
sonnambulismo, e passò delle gran belle giornate sugli alpeggi con Lilie e la
mandria.
Fino a che non arrivò una lettera! Era di Hyoga e preannunciava la sua prossima
visita all’amica.”
Hyoga arrivò una bella mattina di fine primavera, spingendo faticosamente la
sua carrozzella su per la salita.
Shaka le corse incontro.
Shaka: “ oh, amica mia! Quanto sono felice di rivederti!!”
Hyoga sorrise, e poi le due bambine si abbracciarono. Shaka presentò poi
all’amica il nonno, Seiya e Lilie. Inutile dire che tra Hyoga e Lilie si
instaurò subito un buon legame mentre come al solito Seiya era geloso di tutti
gli estranei e ringhiò.
Vince Clarke: “ i tre bambini passarono allegramente le giornate
sull’alpeggio.
Ma la sciagura era dietro l’angolo. Infatti, un giorno, la carrozzina di
Hyoga, che era parcheggiata nel garage in parte alla Spider del nonno di Shaka,
cadde giù dal dirupo che si trovava di fronte alla casetta. Si erano
dimenticati di tirare il freno a mano della carrozzella e il nonno aveva
lasciato aperta la porta del garage, così la sedia a due ruote cominciò a
muoversi da sola e scese, come impazzita, giù per la discesa, fino a
schiantarsi in fondo al burrone.
Hyoga era disperata per aver perso il suo mezzo, e per giorni se ne stette a
letto con il muso lungo. Ma a Shaka tornò in mente una vecchia leggenda…”
Shaka: “ Hyoga, mi è tornata in mente la storia dello Spirito della
Montagna!”
Hyoga: “ lo Spirito della Montagna?!?”
Shaka: “ si,ho sentito spesso di questo Spirito che vive in cima alle
montagne. Si dice che a chi riesca ad incontrarlo esaudisca un desiderio!”
Hyoga: “ ohhh! Che bello! Andiamoci andiamoci!!”
Vince Clarke: “ il giorno seguente Shaka, Lilie e Hyoga portato da una mucca
partirono per il loro viaggio. Arrivarono in cima al monte e cominciarono a
chiamare lo spirito della Montagna.
Dopo circa tre ore che si sgolavano, lo spirito apparve. Era uno strano spirito:
alto neanche un metro, di colore blu, con una grande testa rotonda, una tasca
sulla pancia…”
Spirito: “ salve! Io sono Doreamon, lo Spirito della Montagna! Posso fare
qualcosa per voi?!?!”
Hyoga: “ oh! Si Spirito! La mia amica non può camminare…potresti darle
delle gambe nuove?!?”
Doreamon cominciò a frugare nella tasca che aveva sulla pancia, e dopo mezzora
che cercava tirò fuori un paio di gambe nuove e le diede a Hyoga.
Doreamon: “tieni! Mettile al posto di quelle vecchie e vedrai che tornerai a
camminare!”
Hyoga era felicissima e se le mise subito. Incredibilmente ora poteva camminare.
I tre bambini salutarono il simpatico Spirito e scesero dalla montagna.
Vince Clarke: “ dopo qualche giorno arrivarono la nonna e il padre di Hyoga
per riportare a casa la bambina. Inutile dire quale fu lo stupore della nonna a
vedere la nipotina camminare…”
Aldebaran, piangendo: “ oh! Ma come sono felice! Che bello vederti finalmente
camminare figliola!”
Il padre stupito guardò la nonna.
Aioria: “ perché tanti piagnistei!??? Dopotutto la bambina ha sempre
camminato! Non vedo cosa ci sia di nuovo?”
Aldebaran tirò un forte pugno in faccia al figlio.
Vince Clarke: “ e la nostra simpatica storia si conclude così!
THE END”